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        Il mio Giro d’Italia

        Nel 2018 ho seguito il 101° Giro d’Italia.

        Però in una modalità diversa da quella che si può immaginare per un fotografo che nasce con lo sport.

        Ho seguito il Giro in esclusiva per Casa.it, già mio cliente per fotografia di interni, che sarebbe stato lo sponsor dell’ultimo kilometro di ogni tappa.

        La sfida è stata molto interessante: avrei dovuto consegnare qualche foto delle città in cui ci trovavamo, cercando case che avessero una forma simile al loro logo, le foto dell’arrivo di tappa, e soprattutto creare un breve video di ogni tappa mostrando quello che succedeva nei villaggi sponsor.

        Oltre a questo avrei dovuto consegnare un video riassuntivo di durata maggiore (che vi mostrerò alla fine di questo post), e qualche intervista ai clienti invitati nelle hospitality durante le tappe.

        In tutto questo però la limitazione più ostica da superare sarebbe stata una: NON avrei potuto inserire nessuna clip con riconoscibili scene di gara!

        Come si può raccontare un evento sportivo senza mostrare nulla dell’evento stesso?

        Sicuramente molte sono state le occasioni che mi hanno permesso di non consegnare video noiosi, o tutti uguali.

        In primis lo staff di Casa.it in alcune tappe particolarmente importanti hanno creato una serie di esperienze per i clienti molto interessanti: in Sicilia ho avuto la possibilità di percorrere un tratto di gara da un punto di vista privilegiato: UN ELICOTTERO che infine è atterrato sull’Etna. Non ero mai stato su un elicottero, ed è stata un’esperienza fantastica!

        Successivamente a Iseo e a Roma hanno organizzato una pedalata per i clienti su parti del tracciato di gara capitanati da Paolo Savoldelli.

        In secondo luogo ho avuto la fortuna di essere aiutato nella creazione di contenuti da parte dei promoter e animatori di Casa.it, e anche da parte dei promoter di altri brand con cui viaggiavo, che erano i primi darmi il loro supporto in caso di necessità.

        L’atmosfera che si respira dietro le quinte di questo evento gigantesco è meravigliosa. Ci si aiuta tutti a vicenda, perché tutti ci stancheremo fino all’ultimo e sappiamo che anche solo con un sorriso il morale resterà alto.

        Ho accennato alla stanchezza. Posso descrivervela con tre numeri: 7500, 276, 3.

        Cosa vogliono dire?

        7500 km percorsi in furgone;

        276 km percorsi a piedi (con l’attrezzatura);

        il tutto in 3 settimane!

        Aggiungete a questo i rientri in albergo in serata (a volte anche in nottata), che dopo una rapida doccia e cena si chiudevano con il montaggio del video e la post-produzione delle foto, quindi con una media di 4 ore di sonno per notte.

        È difficile spiegare il mix di stanchezza e soddisfazione che si prova durante servizi così intensi, ma una cosa è certa: lo rifarei anche domani.

         

        SIGLA!

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        BY:
        Matteo Ziglioli
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        13 Marzo 2019

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